Le nuove regole dei crediti deteriorati

Condividi, così aiuti chi è in difficoltà
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

 

Con l’anno 2021, la normativa sui crediti deteriorati subirà una stretta, in particolare con l’applicazione di un regolamento delegato (UE), in particolare il n. 171/2018 del 19 ottobre 2017.

Vediamo come verranno definiti i crediti deteriorati dalle banche con l’anno che sta per arrivare.

La banca sarà tenuta a definire l’inadempienza di un’impresa quando la stessa è in arretrato di pagamento, per oltre 90 giorni, su importi di ammontare superiore a 500 euro, complessivamente, riferiti a uno o più finanziamenti e che rappresentino più dell’1% del totale delle esposizioni di un’impresa”.

Per le PMI e le persone fisiche invece la soglia non è di 500 euro ma di soli 100 euro; pertanto una piccola impresa artigiana che per oltre 90 giorni non riesca a pagare una rata di finanziamento, viene considerata una azienda non avente merito creditizio.

Per contro le banche a seguito di queste novità, avranno anche loro a fine anno, rating più bassi in quanto saranno influenzate dai crediti deteriorati dei propri clienti.

Tutto ciò porterà alle banche a selezionare in modo più rigido le concessioni di credito ai propri clienti e negare linee creditizie.

Importante notare che se dovesse arrivare un qualsiasi assegno su un conto o partire un bonifico e lo stesso per una qualsiasi ragione non trovasse fondi tali che la banca ritenesse sufficienti in vista di immediate competenze o altro non effettuerà la transazione.

Sistema Esecuzione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *