NPL nel contesto post COVID-19

Condividi, così aiuti chi è in difficoltà
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Sappiamo che Covid-19 ha portato una stasi quasi totale delle attività produttive nel nostro paese e non solo, quindi una discesa del PIL, che ha superato il 9%, precisamente 9,2%.

La ripresa non sembra ne facile ne breve in quanto la pandemia non arresta il suo cammino, pur tuttavia gli aiuti del Governo lasciano intravede una ripresa del PIL per il 2021 del 4,8 e del 2,5 per il 2022, (fonte Banca d’Italia) tutto questo però non sarà sufficiente a colmare  il gap di discesa.

In termini più semplici, ciò significa che la produzione non sarà in grado di far fronte alla crisi che oramai non è più solo sanitaria ma contestualmente anche economica almeno per quelle che sono le previsioni nel biennio successivo.

Ecco che dovrà essere il ruolo delle Banche quindi della finanza a dover dare un sostegno all’economia reale.

Queste ultime purtroppo vengono già da uno accumulo di crediti deteriorati che ha toccato un picco nel 2018 di 241 miliardi di crediti non pagati contro un biennio precedente di 139 miliardi, pertanto con un aumento percentuale di bel il 73,39% nell’arco di 2 anni. (fonte sole 24 ore)

Il 2020 sulla scorta di ciò, non si prospetterà certamente migliore e già ad inizio anno lo stock di crediti inesigibili ammontava a 325 miliardi di euro, di cui oltre l’80 % era concentrato nelle nelle prime 10 banche nazionali più importanti, tra queste Intesa San Paolo, Unicredit, e MPS.

Tutte queste concause porterebbero in modo naturale ad una crisi con previsioni non smentite dove in un solo anno lo stock di non performing loans potrebbe arrivare a livelli similari al 2014, con la differenza che al 2014  si era accumulato il deteriorato dei cinque anni di crisi precedente oggi sarebbe di un solo anno.

La pandemia si è rivelata  un notevole amplificatore delle problematiche economico /finanziarie che già non erano proprio delle migliori.

Ecco che gli istituti di credito al di là degli aiuti di Stato, dovranno porre molta attenzione sul rilascio di credito anche se contro-garantito, nel contempo però neanche dovranno chiudersi a riccio.

IL segreto ma in fondo un segreto non è ma dovrebbe essere la normalità, effettuare una più attenta due diligence del cliente almeno su certe fasce di linee di credito.

Importante è valutare preventivamente il rischio – non evitarlo –  pensando che  i crediti non solvibili verranno ceduti.

la sola carta vincente sarà la qualità delle informazioni che si otterranno sarà  sia in una fase preventiva di rilascio del credito sia poi in una analisi successiva della valutazione creditizia del portafoglio NPL.

Sistema Esecuzioni

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